esercizio creativoLe mani sono il punto di incontro tra noi ed il mondo. Sono il mezzo per entrare in con-tatto con il percepibile e per intervenire su di esso.

Le mani sono un potente mezzo di creazione, sono il punto di incontro tra l’essere ed il fare.

Le azioni che le mani compiono, spesso però diventano gesti automatici, non pensati, non sentiti.

Il cervello cerca sempre di fare economia mentale ed automatizza il più possibile le sue operazioni per utilizzare meno energia possibile…è un vero pigrone!

L’economia mentale ci permette di contenere in poco spazio una quantità enorme di informazioni, succede però che alcuni automatismi ci negano la possibilità di vivere pienamente il momento presente.

Per fortuna in aiuto interviene la corteccia prefrontale, una piccola parte del nostro cervello deputata alla programmazione e pianificazione dei comportamenti complessi come la presa delle decisioni e la moderazione dei comportamenti sociali. E’ attraverso la corteccia prefrontale che possiamo guidare le nostre azioni rendendole meno automatiche e più “sentite”.

Come fare?

Esercizio! Se vogliamo vivere con maggiore consapevolezza le azioni che compiamo, dobbiamo esercitarci e porre più attenzione a quello che facciamo, cercando di stare nel presente e rimanere connessi al sentire.

Le mani sono un enorme fonte di ispirazione, se però noi non prestiamo attenzione a ciò che emerge dal loro fare, ci togliamo la possibilità di imparare da loro chi siamo.

Nei laboratori di Arteterapia succede proprio questo: ci esercitiamo a rimanere in ascolto di ciò che le nostre mani, ed il nostro corpo intero, ci dicono di noi mentre si muovono e creano.

La famosa frase “Non so disegnare, non sono creativo” viene puntualmente disattesa nel momento in cui avviene quella che può essere definita “catarsi creativa”: quel momento in cui lasciamo andare le mani e tracciamo linee e forme senza pensare a quello che sta emergendo.

Ecco un piccolo esercizio per testare quanto fin qui detto:

Necessario:

– un foglio di qualsiasi dimensione e forma (meglio se A4 bianco);

– una matita o penna;

– matite colorate, cere, gessi o qualsiasi materiale grafico.

Seduti comodi, impugnate la matita con la mano non dominante.

Ora, tendendo gli occhi chiusi, muovete per qualche minuto la matita sul foglio senza mai alzare la punta. Tratti continui, liberi, senza un senso!

Dopo qualche minuto aprite gli occhi e osservate il vostro fantastico…scarabocchio!

Vi aspettavate di esservi mossi così sul foglio?

OK, ora prendetevi tutto il tempo per trovare, tra le mille linee presenti sul foglio, qualche immagine. Potrebbero emergere oggetti, persone, animali…

Una volta individuati i soggetti, prendete i colori che avete a disposizione e date forma a quanto emerso.

Volete farlo ancora? Si, perché no. Una volta collezionati una serie di soggetti, potreste inventare una storia che coinvolga tutti i personaggi.

Ecco. Siete improvvisamente “diventati” creativi!

Nel link qui sotto troverete il video dell’esercizio:

https://youtu.be/knxIoEN3zAo
Dott.ssa Federica Cusanno, Laureata in Neuroscienze, Arteterapeuta, Vicepresidente Associazione RivelARTI
 
 

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